La via del centro è dedicata al giurista Antonio Fabro, conosciuto anche negli atti del diritto internazionale come Antonius Faber.

Antonius Faber nasce a
Bourg en Bresse nel 1557, studia lettere e filosofia a Parigi e diritto a Torino. Fu poi avvocato a Chambery e giudice a Bresse, Bugey e Valromey. Nel 1610 fu nominato Presidende del Consiglio di Savoia. E' autore di una delle più preziose fonti del diritto, il Codex Fabrianus, pubblicato a Ginevra nel 1606.

Tra le sue altre opere:
De erroribus pragmaticorum et interpretimi iuris; Rationalia in Pandectas; lurisprudentiaes papinianae scientia ad ordinem Intitutionum Imperialium efformata; Coniecturarum iuris civilis libri viginti. Morì a Chambery nel 1624.

Al numero civico 6 abitò gli ultimi anni della sua breve vita
Piero Gobetti con la moglie Ada Prospero. Piero Gobetti naque a Torino il 19 Giugno 1901. Frequentando il Liceo Gioberti conobbe la futura moglie; a 17 anni fondò la sua prima rivista "Energie Nuove". Sostenitore di idee liberali e tenace avversario del nascente fascismo, ospitò sulle sue riviste - tra gli altri - i contributi di Antonio Gramsci, Luigi Sturzo, Giustino Fortunato, Benedetto Croce, Eugenio Montale.

Più volte arrestato dalla polizia fascista del 1923 -1924, il
5 Settembre 1925 subì un feroce pestaggio da parte di squadristi fascisti, che lo lasciarono esanime sulla porta di casa. Costretto a espatriare in Francia e mai più ripresosi dalle ferite, morì a Parigi il 15 Febbraio 1926.

Il civico 6 ospita attualmente il
Centro Studi Piero Gobetti, fondato nel 1961, che tra le molteplici attività conta una biblioteca sulla storia e politica del Novecento ricca di 65000 titoli, una emeroteca di 4400 testate e la biblioteca professionale di Norberto Bobbio.

Chez Faber